Costumi taglie forti: 5 cose da valutare per scegliere quello giusto

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La guida Come scegliere i costumi taglie forti in base alla forma del proprio corpo, che ho pubblicato lo scorso anno, è stato uno dei post che avete amato di più. Anche quest’anno, a stagione inoltrata – per alcuni mai iniziata, perchè in Sicilia non piove mai, ma a Giugno sì – ho pensato di scrivere un post che potesse esservi utile, soprattutto in prossimità dei saldi estivi.

Costumi taglie forti: la mia strategia per scegliere quello giusto

Rispolverando il mio noto senso pratico –  mai avuto – e la mia femminea attitudine a comprare cose belle che costano poco – persa al dodicesimo compleanno – vi parlerò delle caratteristiche su cui dovreste soffermarvi quando acquistate uno o più – meglio abbondare – costumi taglie forti. Partiamo da una diapositiva e da un racconto di tv verità.

Dopo estati trascorse in povertà causa acquisto compulsivo di svariati costumi Triumph e  gli “ooooooopssss mi è caduta la spallina, ma anche tutto il resto” regalati dai costumi no brand, quest’anno ho trovato il costume curvy perfetto ad un prezzo decisamente economico, sul sito BonPrix.

Ho sempre pensato che trovare il costume giusto nei negozi online per noi sirene xxl fosse difficile come seguire la dieta il giorno del matrimonio di tuo cugino in Puglia, ma invece ce l’ho fatta!

 

Costume intero modellante

Le caratteristiche valutare prima di scegliere il costume

Soffermandomi su alcune caratteristiche specifiche, ho trovato il costume in grado di “contenere” il bisogno di sentirmi a mio agio al mare, “sostenere” umore e corpo e “compiacere” anima modaiola e mente paranoica.
Il costume è quello che vedete in foto, scopriamo insieme i dettagli che lo rendono il mio costume perfetto.

1. Le spalline

Che siano due pezzi, interi, o tankini, la moda propone costumi senza spalline o legati al collo da lacci più o meno sottili. Che simpatici questi stilisti, li prenderei a colpi di bikini plus size. Il seno abbondante non può essere sostenuto da lenza da pesca e buone intenzioni.

Per me ho scelto: una spallina larga che accompagna il decoltè e non segna. In passato mi sono trovata bene con le bretelle regolabili.

2. Le coppe

In base alla forma, la taglia e alla disponibilità a collaborare del vostro seno, potete scegliere tra diversi tipi di coppe. Imbottite, con ferretto, preformate, lisce, rigide, morbide, vai col topless! Il mio consiglio è quello di fare attenzione anche al giroseno, soprattutto se, come me, siete triangoli rovesciati, con un torace impegnativo: anche “lui” merita sostegno”morale”.

Per me ho scelto: una coppa morbida con un buon sostegno anche per il giroseno.

3. Scollatura anteriore

Scegliete quella che preferite e vi fa sentire a vostro agio: a v, a cuore, tonda o a trapezio. Attenzione ai nuovi modelli a “collo alto”: rovinano l’abbronzatura e appesantiscono la figura.

Per me ho scelto: scollo a v classico, che slancia la mia figura e valorizza il decoltè.

4. Scollatura posteriore

I costumi interi – gli unici reperibili fino a poco tempo fa nelle taglie più grandi – per anni sono stati scollati sulla schiena fin dove non batte il sole, con effetti non sembra esteticamente gradevoli. Con l’arrivo dei fatkini e dei tankini, anche i costumi interi hanno “sollevato” la loro scollatura. Scegliete quella che preferite, in armonia con il vostro corpo.

Per me ho scelto: scollatura tonda alta. Un ottimo compromesso tra abbronzatura e paranoie.

5. Forza modellante

Quando ero adolescente mia madre mi comprò un costume così modellante, che ancor oggi lo ritengo alla base della mia claustrofobia. Adesso esistono costumi taglie forti anche non contenitivi per fortuna, di cui a dire il vero non sono una grande fan. Trovo che le forme siano valorizzate maggiormente da stoffe che sostengano elegantemente: la giusta via di mezzo tra le armature medievali e l’effetto miss maglietta bagnata.

Per me ho scelto: un costume con un lieve effetto modellante che snellisce la silhouette. Il drappeggio in vita rende tutto più armonioso. Decisamente a prova di rotolini e rotoloni (da) Regina.

6. L’altezza dello slip – BONUS

Qui entriamo in uno dei campi minati per eccellenza dell’universo curvy: lo slip del bikini. La prima cosa da considerare è la taglia: scegliete quella giusta! Prenderlo più stretto vi mette a rischio di embolia e l’effetto insaccato, non fa per noi bellone 2.0. Occhio anche alla vita troppo alta, valorizza i fianchi da pin-up, ma non le pance da Piña Colada. 

 

Altre caratteristiche da valutare sono sicuramente la sgambatura dello slip più o meno coprente e il colore. Se siete delle fanatiche della tinta unita, accanto al solito nero (che resta un classico perchè sfina e fa chic) provate altri colori che valorizzano l’abbronzatura: il corallo, il blue royale, il verde petrolio, ecc… Se invece amate i costumi a fantasia, ricordate che la fantasia distrae e il color-block mimetizza, i bikini spaiati servono proprio a questo! Io ho scelto i pois quest’anno, ma non disdegno brillantini, corallini, paillette e tutto quello che mi avvicina moralmente a Jem e agli Ottanta.

Come sempre mi sono dilungata, ma spero che questo schema possa aiutarvi a trovare il costume che vi faccia sentire bene e potenzi lo “sticazzi power” anche con quaranta gradi all’ombra!

[Questo non è un post sponsorizzato. Non ho ricevuto denaro o regali da BonPrix o altri brand]


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